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Questo blog è l'espressione di creatività innovativa nel campo della difesa ambientale

"il tutto si crea e il tutto si trasmuta….la trasformazione è solo un'eccezione"

Ogni atomo ponderabile è differenziato da un fluido tenue, che riempie tutto lo spazio meramente con un moto rotatorio , proprio come fa un vortice di acqua in un lago calmo. Una volta che questo fluido – ovvero l’etere – viene messo in movimento, esso diventa grossolana materia. Non appena il suo movimento viene arrestato la sostanza primaria ritorna al suo stato normale...

Nikola Tesla


lunedì 16 febbraio 2015

IONIZZAZIONE NEGATIVA



Nell’aria si riscontra la presenza di ioni
negativi. La ionizzazione dell’ aria avviene in natura spontaneamente, grazie all’ intervento dei raggi ultravioletti, dei raggi cosmici e delle scariche elettriche dei temporali.
Gli ioni negativi e positivi sono presenti in tutti i gas costituenti l’aria. La loro vita dura pochi istanti, ma la loro azione nei processi vitali è importante.
Gli ioni negativi sono prevalentemente dovuti alla ionizzazione dell’ossigeno presente nell’ aria che respiriamo, e sono proprio questi ioni a favorire il processo di mantenimento dello stato di salute.
Gli ioni negativi abbondano dopo un temporale, in particolare nei luoghi montani ricchi di vegetazione.
Presenza di ioni nell'aria
Presenza di ioni negativi nell’aria per centimetro cubo nei vari ambienti:
  • a seguito di un temporale: circa 2000
  • in montagna: circa 1500
  • in campagna: circa 750
  • in piccoli centri abitati circa 250
  • in grandi centri abitati: circa 50
  • all’interno dell’abitacolo di una automobile: circa 10
In casa la presenza di fonti di ioni positivi realizza una forte carenza di ioni negativi, tra i maggiori imputati ricordiamo il sistema di riscaldamento tramite radiatori, l’aria condizionata e gli schermi della televisione e del monitor dei computer.
Inoltre incrementano gli ioni positivi nei luoghi chiusi: i materiali plastici, gli abiti sintetici, le apparecchiature elettroniche e il fumo della sigaretta.
Effetti della ionizzazione positiva
Gli studi scientifici hanno appurato che l’eccesso di ioni positivi incrementa, nell’organismo umano, la produzione della serotonina. Tale neuro-ormone è ritenuto responsabile in alcuni processi patologici fisici e psichici.
Effetti della ionizzazione negativa
La ionizzazione negativa dell’aria inspirata provoca un notevole incremento del tasso di emoglobina, e un accrescimento dei fenomeni di ossidazione negli animali a sangue caldo.
Le molecole di ossigeno ionizzate negativamente, fissandosi sui globuli rossi, ne aumentano la carica elettrica e anche quella dei vari colloidi: così l’azione benefica degli ioni negativi influenza l’intero organismo e in particolare le cellule cerebrali, traducendosi in una stimolazione generale delle facoltà psichiche.
L’eccesso di ioni negativi comporta numerosi vantaggi per la salute: agisce sulle forme infiammatorie edematose, serve per curare l’insonnia, i dolori muscolari in genere, gli stati depressivi e gli squilibri neurovegetativi, migliora la microcircolazione, è d’ausilio per l’asma e in generale per i disturbi dell’apparato respiratorio compresa la tosse, agisce sugli organi emuntori, aumenta le difese immunitarie, aumenta la diuresi renale, migliora tutte le attività del sistema nervoso.
Lo ionizzatore
L’apparecchio si chiama ionizzatore e non va confuso con l'ozonizzatore: con quest’ultimo è la quantità di ozono che viene incrementata nell’ ambiente.
La qualità di uno ionizzatore consiste nella quantità di ioni che viene prodotta, e a che distanza vengono proiettati; inoltre non deve produrre ozono, né presentare campi elettromagnetici, quindi deve risultare ben schermato.
A seconda della potenza ionizzante questi apparecchi sono adatti ad ambienti più o meno grandi. Ad esempio un generatore di ioni negativi di media potenza, in grado di essere utilizzato in un ambiente di circa 20 metri quadri deve erogare duecentomila ioni per centimetro cubo e proiettarli in un raggio di due metri dalla punta emettitrice dell’ apparecchio. La certezza del funzionamento del generatore di ioni negativi si appura avvicinando il palmo della mano all’antenna emettitrice, percependo nettamente un “soffio d’aria”.
La ionizzazione negativa può essere utilizzata quale prevenzione primaria, tenendo in funzione un ionizzatore nei luoghi chiusi. Per tale fine andrebbero installati nelle sale d’aspetto, negli ambienti ospedalieri, negli uffici nei quali sono presenti apparecchiature elettroniche, e in generale negli ambienti affollati. 

A.E.ME.TRA. Associazione Europea di Medicine Tradizionali
UNIVERSITÀ POPOLARE
Presidente dott. Valerio Sanfo






domenica 15 febbraio 2015

Vitamina C

La vitamina C o acido ascorbico è ampiamente distribuita nel mondo vegetale, una riserva importante si trova nelle ghiandole surrenali e nei momenti di maggior tensione s'impoverisce notevolmente, nei momenti di stress le surrenali rilasciano epinefrina e norepinefrina.
E' solubile in acqua, poco in alcool. In soluzione acquosa rapidamente si ossida in presenza di metalli, alcali, luce, ossigeno.
Acido AscorbicoE’ necessario un rifornimento continuo, infatti il corpo umano non è capace di sintetizzarla.
Sembra vadano bene 200 mg al giorno (100 mg al mattino e 100 mg nella colazione del pomeriggio, verso le 17:00).
Aumenta la resistenza dell’organismo, rafforza la funzione dei fagociti, aumenta la produzione di anticorpi, stimola la sintesi di interferone, la biosintesi della carnitina, anticolesterolo, antistress, distrugge i radicali liberi ossigenati, il radicale ossidrile, il radicale superossido, il radicale di ossigeno, partecipa ai processi di respirazione cellulare, interviene nello sviluppo dei fibroplasti, nella sintesi del collagene, nella formazione degli ormoni surrenalici, favorisce l'assorbimento del ferro (in dosi di 200-500 mg) incrementando il tasso di emoglobina, zinco, calcio, magnesio, etc., contrasta gli effetti tossici della nicotina, del benzoato, dei composti azotati, dei citotossici, delle radiazioni ionizzanti, inattiva le tossine batteriche, interviene nel trasporto dell'ossigeno e degli elettroni, indispensabile per le attività vitali di tutte le cellule, indispensabile per la produzione di energia soprattutto muscolare, previene l'accumulo di istamina (responsabile di allergie), modula le prostaglandine (mediatori dei processi infiammatori), previene la degenerazione cellulare (fra cui il processo di invecchiamento), previene i danni provocati dal formolo, protegge occhio e polmone, converte cistina (da origine alimentare) in cisteina, etc. etc.
Una sua funzione molto importante è quella di mantenere in attività il collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa.
La vitamina C è sicuramente di vitale importanza per il sistema immunitario.
E' da preferire quella di origine naturale (come quella contenuta per esempio in Robur, Man Plus, Wonderup) perché possiede un importante fattore di utilizzo da parte dell’organismo, infatti è costituita da 2 tipi C1 e C2 che si completano e migliorano l’utilizzo e l’assorbimento. In quella di sintesi è presente solo la C1. Si ritrova in quantità elevata nell’ ACEROLA-ROSA CANINA FRUTTI-OLIVELLO SPINOSO. Possiede azione antiossidante, stimolante del sistema immunitario, coadiuvante nella formazione del collagene, favorente il riassorbimento del ferro di origine vegetale dell’organismo.
La vitamina C ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.
Contrasta gli effetti tossici del fumo di tabacco, dei gas di scarico degli autoveicoli, etc.
La vitamina C ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.
La vitamina C in soluzione è acida, ph=2.4 .
E' idrosolubile quindi è presente nei fluidi corporei.
Rigenera la vitamina E. Agisce contro OH-, O2-
Contenuta in frutta e verdura, frattaglie (fegato e reni).
Pochissimo contenuta in latte e carne.
Il livello di acido ascorbico nel sangue raggiunge la punta massima due o tre ore dopo l’ingestione di una quantità media, per poi diminuire quando inizia l’eliminazione attraverso le urine e la sudorazione.
La maggior parte della vitamina C viene eliminata dal corpo in tre o quattro ore, ecco perché essa deve essere assunta diverse volte al giorno.
Una maggiore eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie dovuta ad una maggiore assunzione della vitamina non significa che i tessuti del corpo sono saturi. Il livello di vitamina C nel sangue tornerà ai livelli medi in 12 o 13 ore, indifferentemente dalla quantità assunta.
Per mantenere un giusto livello della vitamina nel siero, bisognerebbe assumerla ad intervalli di tre o quattro ore.
L’eccesso di vitamina C che arriva alla vescica può prevenire il cancro alla vescica.
E' una vitamina estremamente labile, e viene distrutta rapidamente dalla cottura, dall'esposizione all'aria e alla luce.
La conservazione riduce molto il contenuto di vitamina C.
Il succo d’arancia, se viene conservato coperto nel frigorifero, conserverà la sua forza per diversi giorni.
Quanto più freschi e meno cotti saranno gli alimenti maggiore sarà la quantità di vitamina contenuta.
Tra i metodi di cottura da preferire ricordiamo il forno a microonde, il vapore e la frittura rapida.
I gambi dei broccoli conservano la vitamina molto più a lungo delle infiorescenze. Gli spinaci perdono 105 mg della vitamina nel giro di 10 giorni.
I peperoni dolci possono essere conservati per 3 settimane con una perdita minima.
La capacità dell’organismo di assorbire la vitamina C viene ridotta dal fumo, dallo stress, dalla febbre alta o dall’inalazione di gas derivati dalla combustione del petrolio.
I sulfamidici aumentano l’eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie di due o tre volte rispetto alla quantità normale.
Il bicarbonato di sodio crea un ambiente alcalino che distrugge la vitamina C.
Inoltre quantità d’acqua eccessive impoveriscono le riserve organiche di vitamina C.
I contraccettivi orali ne diminuiscono l'effetto. I salicilati, i sulfamidici, le tetracicline, il fumo, l'aspirina ne riducono l'assorbimento.
La sospensione improvvisa di vitamina C in soggetti che la assumono regolarmente, può rilevare sintomi da carenza.
Per uso esterno, la vitamina C è un potente antiossidante ed opportunamente formulato è capace di penetrare nella cute, proteggerla contro i danni indotti dai raggi U.V., stimola la crescita dei fibroplasti e la sintesi di nuovo collagene.
La vitamina C e la vitamina E combinate insieme, proteggono le componenti idrofile e lipofile della cute, riducendo i danni indotti da UVA, UVB.
Se viene assunta vitamina C sufficiente per saturare i tessuti, essa entra nelle cellule e distrugge i virus momentaneamente inattivi.
Per più di 25 anni il dott. Frederick Klenner di Reidsville, in North Carolina, ha usato la vitamina C nel trattamento di malattie virali.
La sua terapia si basa sulla somministrazione, per via endovenosa o per via orale, di 20-40 grammi di vitamina C al dì.
La vitamina C è importante per il recupero di pazienti colpiti da attacco cardiaco, prevenendo la dannosa azione dei radicali liberi.
Comunque, il cuore assorbirà una così grande quantità di vitamina C da altri tessuti del corpo, che sarà necessaria un’integrazione sufficiente.
Alcuni medici scozzesi sostengono che la vitamina C contrasta le emorragie del tratto intestinale causate dall’aspirina o dall’alcool.
L’emorragia può anche continuare o rincominciare se non è presente vitamina C sufficiente per chiudere le lesioni.
La vitamina C può bloccare la formazione di sostanze cancerogene come le nitrosammine.
Queste sostanze si trovano nei cosmetici, nei prodotti a base di tabacco, nel fumo di sigaretta, nelle bevande a base di malto e nelle carni trattate (ad alcuni tipi di salumi viene aggiunta la vitamina C per evitare che le nitrosammine entrino nell’organismo).
Si riporta che alcuni individui sono stati guariti dal cancro con l’assunzione di 10 grammi di vitamina C al giorno.
La mancanza di vitamina C può essere causa di infarti e di ictus, provocati da coaguli.
La carenza può causare degenerazione muscolare che può includere il cuore.
E’ noto che il fumo diminuisce il livello di acido ascorbico nel sangue.
Ad un campione di sangue umano di cui si conosceva con precisione il contenuto di acido ascorbico è stato aggiunta nicotina.
Il contenuto di acido ascorbico è diminuito di una percentuale dal 24 al 31%.
Gli etilisti hanno un tasso bassissimo di vitamina C nel siero perché la vitamina è utilizzata per eliminare gli effetti tossici dell’alcool.
Segni di carenza sono respiro corto, cattiva digestione, capelli fragili con doppie punte, capelli che si spezzano sottopelle e che si attorcigliano, capelli secchi e annodati, scarsità di latte, rottura dei vasi sanguigni causa di sanguinamento delle gengive alla base dei denti, rottura dei capillari causa di emorragie puntiformi, problemi alla pelle, indebolimento dello smalto, tendenza alla formazione di ematomi, giunture gonfie o doloranti, perdita di sangue dal naso, anemia, diminuita resistenza alle infezioni, lenta guarigione di fratture e ferite. I denti possono essere meno saldi e perdere le otturazioni.
Anche carenze minime di vitamina C possono causare disturbi alle gengive che permettono ai batteri e alle sostanze tossiche di penetrare nei tessuti causando periodontopatie.
Protegge il materiale genetico dello sperma e garantisce la buona salute della progenie.
E' importante per gli ormoni e combatte le infezioni.
Tra gli alimenti che lo contengono di più : arance, kiwi (circa 85mg per etto) e soprattutto le cime di rape (circa 110mg per etto).
Una quantità di 500mg di vitamina C è contenuta in circa 6 kiwi.
Vi è un effetto della vitamina C, presa in forti dosi, che è stato riferito da molti: si tratta dell'effetto lassativo.
Nella letteratura medica non viene riferito neppure un caso di formazione di calcoli renali in seguito all'assunzione di forti dosi di vitamina C.
Sussiste tuttavia la possibilità che alcune persone abbiano una tendenza accentuata a produrre calcoli renali di ossalato di calcio in seguito all'assunzione di forti dosi di vitamina C.
E' noto che l'acido ascorbico (vitamina C) può essere ossidato nell'organismo diventando acido ossalico.
Appare verosimile che la maggior parte della gente non vada incontro a problemi relativi all'acido ossalico prendendo forti dosi di vitamina C, ma un certo numero di persone dovrà fare attenzione, proprio come deve stare attento a non mangiare troppi spinaci o rabarbaro, che hanno un alto contenuto di ossalati."

Quantità supplementari di vitamina C presenti nell'urina potrebbero far sì che i normali esami di dosaggio del glucosio nell'urina diano un risultato positivo falso.
Un altro esame che può essere falsato è quello del sangue nelle feci.
Perciò nei giorni precedenti un esame sospendere l'assunzione di vitamina C.
Le compresse di vitamina C possono danneggiare lo smalto dei denti.
I cibi devono essere freschi, crudi o solo scottati, poiché calore e luce distruggono la vitamina C.
Opuscolo Come vivere senza malattie e senza medicine con importanti dichiarazioni del pluri premio Nobel Linus Pauling sulla vitamina C e altri nutrimenti.
"La piu' grande bugia del 20° secolo, giunta oggi nel 21°, e' che non si possono curare o migliorare malattie infettive dei piu' svariati tipi con dosaggi massicci di vitamina C." Robert F. Cathcart, Medico (membro del Collegio americano per il progresso della medicina - http://www.acam.org/).
1200 articoli pubblicati su riviste scientifiche e giornali medici di tutto il mondo hanno dimostrato chiaramente che molte malattie virali come la polio, l'epatite, le encefaliti sono state uniformemente curate con successo con alti dosaggi di vitamina C intravenosa.
Assumendo bassi dosaggi di vitamina C per via orale si possono avere pochi o addirittura nessun effetto, mentre alti dosaggi somministrati direttamente nel sangue possono dimostrare effetti clinici che rasentano l'incredibile.
Alti dosaggi orali di vitamina C possono prevenire molte infezioni, ma un dosaggio intranvenoso è spesso richiesto per curare le infezioni già contratte. (http://www.seanet.com/~alexs/ascorbate/index.htm).
Il dottor Akira Murata del Laboratorio di Microbiologia Applicata dell'Universita' di Saga ha trovato che l'incidenza dell'epatite B era il 7% nei 150 pazienti che avevano ricevuto delle trasfusioni di sangue e che avevano ricevuto meno di 1500 milligrammi di vitamina C al giorno.
Tra i 1095 pazienti che avevano ricevuto trasfusioni di sangue e che avevano preso 2000 milligrammi o più di vitamina C al giorno, non ci fu' nessun caso di epatite.

Di conseguenza la Vitamina C adesso viene somministrata di routine in entrambi gli ospedali e i pazienti operati e in terapia intensiva ricevono dai 6 ai 10 grammi di vitamina C al giorno diversi giorni prima di ricevere le trasfusioni e per diverse settimane successive.
La vitamina C sarebbe capace di curare il cancro, le malattie cardiovascolari e molte altre gravi problematiche - tutto questo ci e' stato tenuto nascosto. Il cancro e i problemi cardiovascolari sono statisticamente il primo e il secondo motivo di morte al mondo - gli errori medici e gli effetti collaterali sono il terzo e il quarto.
Forse potremmo scoprire che la verità è un'altra e che la causa di queste morti è la stessa: il business della malattia.

Questo potrebbe essere considerato un crimine verso il genere umano.

Un documento di fondamentale importanza per comprendere il come e il perché di certi accadimenti (non c'è volontà di curare determinate malattie - anche se e' possibile farlo) è l'intervista fiume del Dr. Rath (in italiano), naturale successore del doppio premio nobel, per la pace e per la chimica, Dr. Linus Pouling [biografia (En) - http://lpi.oregonstate.edu/lpbio/lpbio2.html).
La vitamina C facilita la formazione di ossa e dentature in buona salute, salvaguardando lo smalto e la polpa. Limita gli esiti negativi sull’organismo di alcune sostanze che generano allergie.
Il fluido lubrificatore delle articolazioni, detto liquido sinoviale, diviene più scorrevole nel momento in cui i livelli serici di acido ascorbico sono consistenti favorendo una miglior autonomia di movimento. E’ una sostanza nutrizionale di grande interesse per la cura delle ferite poiché ne favorisce il processo di rimarginazione. L’acido ascorbico può ridurre il contenuto di colesterolo nel sangue dei pazienti colpiti da arteriosclerosi. Il livello di colesterolo diminuisce del 35-40% con una terapia a base di vitamina C.
Il fabbisogno di vitamina C accresce con l’età a causa di un maggior bisogno di riformazione del collagene. Col succedersi degli anni, le ghiandole sessuali richiedono una più rilevante quantità di vitamina C e se la procurano dagli altri tessuti che in questo modo rimangono esposti alle malattie. E’ per questo motivo che un’opportuna integrazione concorrerà a limitarne l’impoverimento. La vitamina C ha fornito risultati positivi nei casi di sterilità maschile poichè si è riscontrato che incrementa l’utilizzazione di zinco, magnesio, rame e potassio che sono sostanze essenziali per un regolare funzionamento del liquido seminale.
La vitamina C è apprezzabile in tutte le attività logoranti poichè Il fabbisogno di acido ascorbico nei tessuti è maggiore in presenza di metabolismo accelerato. La vitamina C favorisce la formazione di interferone ed opera come responsabile inattivante in opposizione ai virus ed alle infezioni. Questo accade perché la vitamina C, stimolata dagli ioni del rame, trasforma le particelle di ossigeno in molecole  che sono in grado di attaccare gli acidi nucleici del virus. Poichè il normale funzionamento dei globuli bianchi che combattono contro le infezioni dipende dalla vitamina C, questo medesimo funzionamento agisce contro i batteri.
Funzioni della vitamina C nell'organismo
La vitamina C  attua importanti attività come la biosintesi del collagene intervenendo nella trasformazione della prolina in idrossiprolina e della lisina in idrossilisina ad opera della prolina idrossilasi e della lisina idrossilasi che richiedono Fe++ (la vitamina C conserva il ferro in formato ridotto).
Favorisce la sintesi del neurotrasmettitore noradrenalina a partire dalla dopamina e con ogni probabilità del triptofano in serotonina.
L’acido ascorbico favorisce la sintesi della carnitina, fondamentale per il passaggio degli acidi grassi nei mitocondri ed  Il catabolismo della tirosina ad acidi fumarico e acetacetico mediante la composizione dell'acido omogentisinico.
La vitamina C favorisce l'amidazione dell'estremità carbossiterminale di peptidi ormonali come la vasopressinìa, l'ossitocina, la colecistochinina, l'ormone adrenocorticotropo (ACTH) e l'ormone liberante la tireotropina. Agisce anche sull' attivazione dell'acido folico  in acido tetraidrofolico (FH4) nella sua struttura biologicamente attiva.
 L’aciso ascorbico regolarizza i livelli endogeni di istamina limitandone il rilascio e sostenendone la degradazione. Favorisce la biosintesi degli ormoni steroidei della corteccia surrenale poichè, quando accresce il bisogno ormonale nella corteccia, si riscontra una carenza sia di colesterolo che di vitamina C.
La vitamina C agisce sulla riduzione degli ioni superossidi, dei radicali idrossilici, dell'acido ipocloroso ed ulteriori potenti ossidanti, salvaguardando la struttura del DNA delle proteine e delle membrane dai deterioramenti che questi ossidanti sarebbero in grado di causare.
Tra i migliori integratori disponibili di vitamina C naturale possiamo annoverare Robur, Man Plus, Wonderup.
Un ottimo integratore contenente Vitamina C a lento rilascio è C2000 T/R di Longlife.
Un eccellente integratore a base di collagene, contenente anche in modo eccezionale la Vitamina C è Collagen & Vitamin C.
Elementi che contengono vitamina C in modo naturale sono ad esempio la Rosa Canina e l'Amla (eccellente forma naturale di Vitamina C completa di tutti i Bioflavonoidi).
Alcuni siti di riferimento sulla Vitamina C
 
Istituto Linus Pouling: La Vitamina C:
http://lpi.oregonstate.edu/infocenter/vitamins/vitaminC/
 
 
Vitamina C e cardiopatie
 
Vitamina C e la pressione sanguigna:
Aumenta la produzione di prostacicline, una piccola molecola che non solo rilassa i vasi sanguigni, ma favorisce una corretta fluidità del sangue. La vitamina C è fondamentale per la salute cardiovascolare. In alcuni studi, la somministrazione regolare di vitamina C ha dimostrato di abbassare significativamente la pressione arteriosa (Lancet, 354: 1999: 2048-9).
 
Alti dosaggi di vitamina C per il trattamento delle infezioni virali
 
Il fattore curante LA VITAMINA C Contro le malattie
un libro di Irwin Stone con la collaborazione dei premi nobel Dr. Linus Pauling e Dr. Albert Szent-Gyorgyi
http://www.vitamincfoundation.org/healing.html
 
Vitamina C e Cancro
La Lettera del 1982 di Irwin Stone ad Albert Szent-Gyorgy
http://nutri.com/stone/

(Anche se il Dottor Fred Klenner aveva gia' asserito (1971) che con 100/300 grammi giornalieri di Vitamina C intravenosa per più di tre mesi si potrebbe curare il cancro, il primo utilizzo (1979) di quest'eroico quantitativo di Vitamina C viene descritto in questa lettera.) (Il Dottor Szent-Gyorgyi vinse, nel 1937, il premio nobel per la Chimica per la scoperta della Vitamina C).
 
PROGETTO VITAMINA C E CANCRO:
Il progetto mira a dimostrare il valore terapeutico della Vitamina C utilizzata nella cura del cancro
http://www.cforyourself.com/Conditions/Cancer/cancer.html#CancerProject
 
La vitamina C e evidenze di positività per migliaia di persone con problemi cardiovascolari
 
Vitamina C e i problemi alla schiena
 
La vitamina C puo' curare infezioni mortali e neutralizzare potenti tossine?
(En) - http://www.healthy.net/asp/templates/news.asp?Id=6108
 
La Vitamina C ha salvato piu' di 621,000 vite dai problemi cardiovascolari: Evidenze
(En) - http://internetwks.com/pauling/mortality.html
 
Il fattore curante LA VITAMINA C Contro le malattie
un libro di Irwin Stone
con la collaborazione dei premi nobel
Dr. Linus Pauling e Dr. Albert Szent-Gyorgyi
(En) - http://www.vitamincfoundation.org/healing.html
 
Giuseppe Pellegrino

INQUINAMENTO AMBIENTALE


Immagine di ciminiere che immettono fumo nell'aria
DIPARTIMENTO AREA MEDICINA
UNITÀ OPERATIVA DI PNEUMOLOGIA
OSPEDALE "GUIDO SALVINI" - GARBAGNATE MILANESE
Direttore Struttura Complessa: Professor Adriano Vaghi

INQUINAMENTO, CHE COSA È E QUALI SONO GLI EFFETTI SULLA NOSTRA SALUTE.
A cura di Adriano Vaghi


Che cos’è l’inquinamento?
L’inquinamento atmosferico può essere definito come la contaminazione dell’aria causata dall’immissione di sostanze gassose, liquide o solide che ne alterano la naturale composizione e che possono avere effetti nocivi per la salute.
Gli effetti negativi dell’inquinamento non si limitano all’uomo ma coinvolgono tutti gli esseri viventi, basti pensare alle piogge acide che provocano gravi danni ai boschi, alle acque, ed ai monumenti.
Ogni anno nei paesi industrializzati sono prodotti e rilasciati nell’atmosfera miliardi di tonnellate di sostanze inquinanti, ne sono state individuate più di 3.000, le più importanti sono: gli ossidi di zolfo (SO2), il biossido di Azoto (NO2), l’ozono (O3), l’ossido di carbonio (CO) ed il microparticolato (PM10).
Provengono in gran parte da diversi processi di combustione; gli ossidi di zolfo dalla combustione del carbone, il biossido d’azotoe l’ozono e l’ossido di carbonio dagli autoveicoli, dai processi di combustione industriali e dal riscaldamento abitativo.
Ovviamente l’impatto sull’ambiente è direttamente proporzionale alle concentrazioni nell’aria che vengono attualmente misurate in diverso modo.
La concentrazione dei composti gassosi come l’ozono e l’ossido di carbonio vengono misurati come parti per milione di molecole di aria (ppm) mentre le sostanze liquide o solide come il microparticolato, di cui sentiamo spesso parlare come causa di blocco del traffico automobilistico, sono misurate in microgrammi (mcg) per metro cubo.
Per il microparticolato il limite soglia di concentrazione media annuale consentito è stato stabilito in 40 mcg per metro cubo di aria e nel 2010 è prevista una diminuzione a 20 mcg per metro cubo, mentre il valore soglia che non dovrebbe essere superato giornalmente è di 50 mcg per metro cubo.
Ovviamente non esiste una quota di microparticolato che non fa male ed il superamento della soglia giornaliera ha un significato esclusivamente statistico, infatti per le norme europee sono consentiti fino a 35 superamenti per anno.
Di fatto a Milano solo nel 2005 se ne sono verificati 135 e la media delle concentrazioni del PM10 nei primi giorni del 2006 è stata di circa 120 mcg per metro cubo, un valore enormemente superiore a quello consentito.
Per PM10 si intende l’insieme delle particellesospese nell’aria (una sorta di aerosol) con un diametro aerodinamico inferiore a 10 micron, circa quelle di una cellula mentre il diametro di un capello è di circa 60 micron.
La quota più pericolosa, perché una volta inalata può raggiungere il polmone profondo, è il PM 2.5, cioè le particelle con un diametro inferiore a 2.5 micron.
Infatti solo le particelle più piccole, quelle con diametro inferiore a 5 micron, raggiungono le vie aeree mentre quelle di maggior dimensione si fermano per impatto nelle prime vie aeree (naso).
Dato che ogni giorno respiriamo circa 15 metri cubi di aria, il polmone, che ha una superficie di scambio con l’ambiente di circa 70 metri quadri può raccogliere, con le attuali concentrazione di PM10 nell’aria, circa 2 mg di polveri il giorno.
Clima e inquinamento.
Gli inquinanti una volta prodotti si "diluiscono" nell’atmosfera, quindi i fattori meteorologici giocano un ruolo importante nel condizionare il livello della loro concentrazione ambientale, ovviamente la pioggia determina la precipitazione del microparticolato, il vento può provocarne la dispersione, al contrario la cosiddetta
"inversione termica", fenomeno caratterizzato dal ristagno di aria fredda vicino al suolo che non può risalire negli strati più alti perché è più pesante di quella calda che la sovrasta, consente un progressivo accumulo atmosferico di inquinanti fino a raggiungere picchi pericolosissimi per la salute.
Solitamente si distingue un cosiddetto inquinamento ossidante provocato dagli ossidi di zolfo (SO2) ed uno riducente provocato dall’ossido di azoto.
Gli ossidi di zolfo (inquinanti primari) sono prodotti in gran parte dalla combustione del carbone che contiene zolfo e nell’atmosfera possono essere trasformati in anidride solforosa e acido solforico (inquinanti secondari).
Le particelle di carbone presenti nell’aria dopo la combustione (fuliggine), gli ossidi di zolfo ed il vapore acqueo costituivano i principali componenti del cosiddetto "smog" o "fumo di Londra", quando l’utilizzo del carbone era ancora assai diffuso, e sono stati i responsabili dei picchi di inquinamento che si sono verificati negli anni 50 e 60. Questi fumi, contenenti acidi solforici rilasciati a circa 50-100 metri dal suolo dalle ciminiere potevano essere trasportati dal vento anche a centinaia o migliaia di chilometri dall’Inghilterra e dare origine alle cosiddette piogge acide (acide perché contengono acidi solforici) in Svezia o Norvegia, determinando la distruzione di intere foreste e della vita animale nei laghi causata dall'abbassamento del PH.

Le piogge "acide" sono anche responsabili della distruzione dei monumenti perchè trasformano il calcare della pietra o dei marmi in gesso che progressivamente si sfarina, sotto l’effetto degli agenti meteorologici (pioggia, vento, escursioni termiche).
L’inquinamento ossidante costituisce ancora in Cina e nei paesi dell’Est , che utilizzano il carbon fossile per produrre energia elettrica e per il riscaldamento, il tipo di inquinamento più comune, al contrario, a Londra lo smog è diventato un fenomeno molto meno diffuso grazie alle nuove norme anti inquinamento.
Il cosiddetto inquinamento "riducente" è invece tipico dei climi caldi-temperati ed è prodotto dal traffico, picchi di inquinamento si possono quindi verificare anche nei mesi estivi in presenza di alta pressione e assenza di vento.
La combustione dei motori libera nell’aria NO2(biossido d’azoto), oltre a CO (ossido di carbonio,in particolare nei motori a benzina), idrocarburi e microparticolato (in particolare i motori a diesel). L’NO2nell’atmosfera in presenza di ossigeno (O2) e dei raggi ultravioletti provoca la sintesi di ozono (O3) che è un gas con un potente effetto irritante sulle vie aeree, anche se paradossalmente è lo stesso gas che, presente negli strati più alti dell’atmosfera, è quello che ci protegge dall’effetto dei raggi ultravioletti, bloccandoli.
Altre sostanze inquinati prodotte dall’uomo i CFC (cloro-fluoro-carboni), gas presenti nelle bombolette spray come propellenti o negli impianti di refrigerazione, hanno come effetto, dopo essere stati rilasciati nell’aria, quello di distruggere le molecole di ozono.
I raggi ultravioletti sono particolarmente pericolosi per la pelle e possono provocare tumori cutanei. In Australia dove è stato segnalato il "buco dell’ozono" si è infatti osservato un netto aumento di questi pericolosi tumori.
Da ultimo sottolineiamo una particolare fonte inquinante che è provocata dal massiccio impiego di combustibili fossili e che di per sé non è immediatamente nociva per la salute ma che ha un notevole impatto ambientale "l’anidride carbonica". L’anidride carbonica presente nell’atmosfera lascia passare i raggi del sole ma impedisce che le radiazioni infrarosse (quelle associate al calore) riflesse possano lasciare l’atmosfera, si comporta quindi come il vetro di una serra determinando un progressivo riscaldamento dell’atmosfera terrestre.
Visti i pericoli connessi all’inquinamento diversi Governi hanno recentemente intrapreso dei programmi comuni finalizzati a contenerne l’impatto le cui norme sono state siglate negli accordidi Montreal, per ridurre l’emissione dei CFC,e di Kyoto, per ridurre l’emissione dell’anidride carbonica.
Effetti sulla salute.
I "picchi di inquinamento" (inquinamento acuto) che si verificano in occasione dei fenomeni diprolungata "inversione termica" provocano effetti purtroppo drammatici che hanno una notevole risonanza sulla stampa e tra il pubblico, mentre gli effetti dell’esposizione prolungata a basse concentrazioni di inquinanti, che rappresenta l’evenienza più comune ed il destino di tutti quelli che abitano in città, rappresenta un fenomeno meno eclatante ma non meno pericoloso per la salute.
Per quanto riguarda l’inquinamento acuto ricordiamo gli episodi verificatesi a Londra nel 1952 e nel 1962 (inquinamento ossidante prodotto dall’impiego del carbone) dove nel giro di pochi giorni si sono registrate rispettivamente 4000 e 1000 morti.
Le persone più colpite sono solitamente i bambini, gli anziani ed i soggetti affetti da malattie polmonari croniche, asma e BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva sinonimo del complesso bronchite cronica-enfisema) e dai cardiopatici.
Per quanto riguarda l’esposizione ‘’cronica’’ ma prolungata nel tempo agli inquinanti recenti studi effettuati in Italia(Viegi 2000) hanno messo in evidenza come gli abitanti delle città inquinate hanno una maggior frequenza di sintomi respiratori (tosse, difficoltà respiratoria) rispetto a quelli che vivono in campagna, inoltre il declino della funzione respiratoria (perdita di capacità polmonare annua valutata in millilitri) è decisamente superiore nei soggetti che abitano in città inquinate rispetto a chi abita in luoghi non inquinati.
I dati epidemiologici che correlano inquinamento e malattie respiratorie sono ormai numerosissimi ed assolutamente incontestabili.
Tra gli abitanti di Austria, Francia, Svizzera, all’inquinamento sono attribuibili annualmente 25.000 nuovi casi di bronchite cronica,290.000 episodi di bronchite acuta nei bambini e 500.000 casi di asma.
L’inquinamento è direttamente responsabile o corresponsabile di tutte le più importanti patologie dell’apparato respiratorio, dalla tosse alle infezioni polmonari (bronchiti, polmoniti), alle patologie broncoostruttive (asma e BPCO) ai tumori polmonari ed inoltre causa un significativo aumento di mortalità per tali patologie.
L’inverno si sa è associato ad un netto aumento delle infezioni polmonari, virali e batteriche, ebbene una delle cause di questo fenomeno è anche l’inquinamento che riduce le difese delle vie aeree (inibisce la cosiddetta fagocitosi dei batteri da parte delle cellule del sistema immunitario)
Recentemente è stato dimostrato che per un aumentodi 10 mcg metro cubo di PM10 si verifica un aumento del 27% della tosse nella popolazione, si tratta di un sintomo apparentemente innocuo ma in realtà è invalidante e provoca un significativo peggioramentodella qualità della vita del paziente, oltre ad avere un notevole impatto farmaco-economico dato che è il sintomo più comune per cui ricorriamo al medico di famiglia.
Il microparticolato prodotto dai motori diesel è stato anche ritenuto uno dei responsabili nell’aumento delle malattie allergiche (asma e rinite) in particolare nella popolazione infantile.
Frammenti di polline infatti potrebbero aderire al microparticolato ed essere inalati, raggiunto il polmone profondo il complesso polline-microparticolato stimolerebbe la risposta immunitaria accelerando il fenomeno dell’immunizzazione e quindi della comparsa dell’allergia.
Ma la principale causa dell’attuale allarme inquinamento è rappresentata dall’aumento della mortalità osservata in chi soffre di malattie respiratorie e cardiache croniche.
Infatti per un aumento di 10 microgrammi metro cubo di PM10 oltre il valore soglia è stato dimostrato che si verifica un aumento di circa il 4% delle morti per malattie respiratorie del 1.5% per malattie cardiache e del 2% dei ricoveri per bronchite cronica (BPCO) e asma.
In uno studio condotto dall’ANPA (Agenzia Nazionale Protezione Ambiente) nel 1998 in 8 città italiane, per un totale di 8 milioni di abitanti, è stato dimostrato che circa il 4.7% delle morti verificatesi in quell’anno (3.500 soggetti) furono dovute all’inquinamento, cioè all’aumento di 30 microgrammi di PM10 oltre al valore soglia.
Meccanismo attraverso cui l’inquinamento provoca un effetto nocivo sulla salute.
La domanda a cui dobbiamo rispondere adesso è qual è il meccanismo attraverso cui le diverse fonti di inquinamento provocano un danno alla salute.
Alcuni inquinanti hanno prevalentemente un effetto irritativo sull’apparato respiratorio come l’ozono o gli ossidi dello zolfo.
A livello delle vie aeree ci sono dei cosiddetti recettori della tosse che hanno la funzione di scatenare un accesso tussigeno quando sono stimolati ad esempio dalla inalazione di un corpo estraneo per espellerlo, le particelle inquinanti possono stimolarli e provocano quindi tosse; ma il meccanismo più importante è rappresentato dall’ infiammazione.
Il micropaticolato quando raggiunge il polmone innesca un processo infiammatorio ed è l’infiammazione che a sua volta aggrava la bronchite cronica o l’asma fino a determinarne un peggioramento tale da mettere a rischio la vita del paziente.
Si tratta di un particolare tipo di processo infiammatorio che viene definito come "stress ossidativo" infatti il microparticolato contiene degli atomi di metalli di transizione che possono mediare delle reazioni chimiche che hanno come risultato finale la sintesi disostanze ossidanti e radicali liberi.
Il nostro organismo ed il polmone dispongono di difese antiossidanti come la vitamina C la vitamina A ed E ed inoltre il glutatione, ma se il danno provocato dall’inquinamento è eccessivo, cioè è eccessiva l’esposizione e la quota di inquinanti che giunge nel polmone, si verifica un abbattimento delle difese antiossidanti ed una netta prevalenza di radicali liberi che possono danneggiare le normali cellule polmonari e dell’organismo.
I radicali liberi e lo stress ossidativo sono più noti come mediatori dei processi di invecchiamento e morte cellulare ma si tratta dello stesso fenomeno.
Recentemente è stato dimostrato che i radicali liberi possono diffondere dal polmone nel circolo sanguigno, ricordiamo che il polmone serve per ossigenare il sangue e tutto il sangue dell’organismo passa attraverso il polmone.
I radicali liberi in circolo possono danneggiare altri organi come i vasi peggiorando il processi di aterosclerosi ed il cuore e questo fenomeno spiega perché durante i picchi di inquinamento si verifica un aumento, oltre alle morti dovute alle malattie dell’apparato respiratorio, delle morti per malattie cardiache e per infarto miocardio.
Come possiamo difenderci?Ovviamente riducendo le fonti di inquinamento, mettendo a punto nuove tecniche per produrre energia con un minimo impatto ambientale,producendo automobili con sistemi che possano abbattere il microparticolato.
Secondo lo studio dell’ANPA basterebbe una riduzione di 30 microgrammi di PM10 per metro cubo di aria per evitare 3.500 morti per anno nelle 8 città Italiane del campione.
Dato che gran parte del danno mediato dagli inquinanti è dovuto all’aumento dello stress ossidativo potrebbe essere utile migliorare le nostre difese antiossidanti consumando più frutta e verdura fresca, ma non ci sono studi, se non su modelli cellulari, sulla possibilità di usare le vitamine antiossidanti presenti in questi cibi freschi ( Vit A, E e C) così come altre sostanze antiossidanti (tipo N-acetilcisteina) per difenderci dall’inquinamento; con l’avvertenza che l’assunzione di vitamine liposolubili che si possono accumulare nell’organismo, come quella A ed E, deve avvenire con il controllo medico.
"Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto nulla solo perché poteva fare troppo poco"
EDMUND BURKE